Chaotica il GdR

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Zhyphon Furion
view post Posted on 7/10/2007, 10:14Quote
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signore oscuro

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Location: le porte dell'inferno vicino a pavia


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/11/2009, 15:57


Nome: Zhyphon

Cognome: Furion

Soprannome: Il generale di ghiaccio

Background:

La chiamavano "Guerra Santa". Al tempo, ci credevo anch'io. Al tempo, ci credevano tutti.
Ricordo ancora quel giorno...L'unico della mia vita precedente; "Gran maestro dei templari"...Fa ridere ripensarci. Quanti nomi, quante parole nella vuota aria. La mia divisione doveva attaccare gli "eretici" dal fianco destro. Occupati dalla cavalleria frontalmente, noi saremmo dovuti passare inosservati, al sicuro dal tiro degli arcieri nemici...E così fu. gli esploratori avevano riferito che all'esterno della città c'era l'unico esercito che la difendeva. Beh, si sbagliavano.
Entrammo nella città, trionfanti; la nostra bandiera veniva sventolata vigorosamente dai cadetti, ed i trombettieri suonavano inni di vittoria...Senza preavviso, dal cielo cadde un'enorme sfera di fuoco, colpendo il centro della formazione. I carri vennero distrutti, i cavalli si imbizzarrirono, molti soldati morirono. Nell'aria c'era odore di morte e carna bruciata. L'esercito si stava disperdendo in fretta, i comandanti facevano fatica a radunare i soldati; e, come se non bastasse, dall'interno della città giunsero dei cavalieri, dall'armatura nera, in formazione, al galoppo: quando ce ne accorgemmo, era già tardi. Ci travolsero, chi si rialzava veniva abbattuto dagli arcieri. Della mia divisione, non rimaneva che una decina di soldati. I più giovani erano disperati, tranne alcuni che si accostavano a me per chiedere quali ordini avevano. Due erano fuggiti. Alzai lo sguardo. I cavalieri sconosciuti erano a meno di cento metri da noi. Estrassi la spada, e diedi l'ordine di posizionarsi. Otto soldati, armati di scudo e spada, si stavano opponendo ad una carica di circa venti cavalli. Notai che un soldato tentò di arretrare, ma fu rimesso a posto da quelli di fianco a lui.
Una morte onorevole sussurrai. L'impatto fù devastante. il mio scudo, posto sulla sinistra, si piegò al contatto con la spada del cavaliere. Sentì un dolore tremendo al braccio. Probabilmente me lo ruppi, ma non ci feci caso, ero troppo concentrato sul cavallo davanti a me. Abbassai la destra, facendo passare la spada fra gli zoccoli dell'animale con quanta più forza possedevo. Dopo aver sferrato il colpo, mi girai immediatamente, e vidi il cavallo che ansimava fra la polvere, con una zampa sanguinante; di fianco a lui, il cavaliere in armatura, che balzò in piedi per corrermi incontro: alzò la spada, e, per istinto, seguì il suo movimento con lo scudo. L'osso rotto, però, si fece sentire. Il dolore era paralizzante e quando arrivò la spadata, caddi in ginocchio. Per impedire che mi colpisse, alzai la spada cercando di parare, ma all'ultimo momento cambiò bersaglio, colpendomi nel gomito interno. Con un calcio staccò il mio braccio dalla lama; caddi a terra sul fianco sinistro. Lui si avvicinò e vidi con la coda dell'occhio che alzava ancora entrambe le braccia sopra la testa, per sferrare il colpo finale. A quel punto, con le ultime forze, mossi la gamba destra per dargli un calcio appena sotto il ginocchio, per cercare di farlo cadere. Funzionò solo in parte, dato che l'altra gamba rimase dov'era, ma fu sufficente: raccolsi la spada velocemente con la destra, e la affondai nel suo fianco sinistro, nella parte priva di armatura. Affondai la spada finchè non sentì un tonfo metallico; la parte posteriore dell'armatura. Strinsi la presa sull'elsa, e la girai violentemente. Potevo sentire gli organi del cavaliere triturarsi. Dopodichè la strappai dal suo corpo. Cadde, forse morto. Io ero sfinito. Non riuscivo nemmeno a muovermi. Mi lasciai andare al terreno, sdraiandomi completamente. Sentivo che era finita. Girai la testa. Dal profondo taglio sul braccio sgorgava sangue color cremisi. Inizia a pregare il Dio del nostro ordine, come ci avevano insegnato.
Chiusi gli occhi. Poi sentì una voce: Qui c'è ne è uno! Aprì appena gli occhi, solo per vedere altre armature nere. Uno dei cavalieri estrasse la spada. Dov'è il tuo Dio adesso, Templare? La fece roteare. La punta della lama cadeva perfettamente sul mio sterno. La abbassò con violenza.
E' strano. Non sentì dolore. Niente di simile. Solo....il Freddo....


Quando mi svegliai, mi accorsi di non essere sdraiato. Purtoppo, mi accorsi di non essere neanche in piedi. Era....Strano....Provai a guadarmi intorno: era come se fossi immerso in acqua, ma al tempo stesso come se stessi volando...Appena trovai un minimo di orientamento, poggiai la mano sul petto. Con stupore, mi accorsi che non c'era niente. Con orrore, mi accorsi che non c'era nemmeno il petto. Provai a guardarmi i piedi. Non c'erano. Portai le mani davanti agli occhi. Anche loro mancavano all'appello. Confuso e spaventato, conclusi che dovevo stare sognando; Dopo qualche minuto, iniziai a pensare di essere all'inferno. Ed in effetti, non vi ero tanto lontano. D'un tratto, sentì una forza attrarmi, una forza alla quale non potevo resistere. Fui "trascinato" per molto tempo, finchè non provai a guardami intorno. Delle luci mi stavano seguendo; ma, data la mia condizione, pensai che quelle luci erano altri come me. Seppur bianche, però, queste luci non illuminavano, bensì sembravano attrarre la luce, come a rubarla dall'ambiente....Questa stranezza durò per molto, fino a chè non sentì una voce.
Io sono colui che può liberarvi da questa prigione....L'unico che può concedervi la libertà...La voce era fredda, lontana. Ma la libertà, come ogni cosa, ha un prezzo. Non riuscivo a capire da dove arrivasse quella voce, era intorno a me, dentro me. Se sarete disposti a pagarlo, allora sarete liberi. Riflettei un attimo. Qual'è il prezzo? Chiesi, quasi a me stesso. Il prezzo è.....L'Onore....La Fedeltà....La Guerra.....La tua Anima....A quest'ultima richiesta rimasi sconvolto. Ero forse realmente all'inferno? Com'era possibile? Un templare dell'ordine devoto ad Amihr, all'inferno? Qualcosa non quadrava.
Chi sei tu? Azzardai. Ho già risposto a questa domanda. La voce sembrava calma. Nonostante ciò, però, non era rassicurante. La Proposta è stata fatta. Le Richieste esaudite. Ora....Esigo una risposta.
Non so con certezza perchè lo feci. A dir la verità, non lo so neanche adesso. So solo che, se mi si riproponesse la questione, ne uscirei alla medesima maniera.
Accetto. Dissi. Stavo andando contro tutti i princìpi dell'ordine. Ma....Nel profondo, sentivo...Sapevo che era giusto.
...Cosi sia...Fu ciò che sibilò la voce.


Inginocchiato, dovevo fare giuramento. Non ero l'unico, comunque; vicino a me c'erano centinaia di altri "Recuperati" come me.
Il silenzio era di tomba. Di colpo, qualcuno urlò: GIURO!...
Tutti noi ripetemmo: GIURO!... Quel qualcuno continuò:....SULLA MIA ANIMA...
Noi:....SULLA MIA ANIMA...
...DI SERVIRE E DI PROTEGGERE...
...DI SERVIRE E DI PROTEGGERE...
...L'ONORE...
...L'ONORE...
...LA SAGGEZZA...
...LA SAGGEZZA...
...E LA CAUSA...
...E LA CAUSA...
...DEL NOSTRO ETERNO SIGNORE...
...DEL NOSTRO ETERNO SIGNORE...
Il giuramento durò un pò, ma quando finì ci fu spiegato tutto.
Noi tutti eravamo morti. La nostra anima stava viaggiando verso l'aldilà, qualunque fosse la sua destinazione. Il nostro "Signore" l'ha semplicemente bloccata per fare la richiesta. Tutti quelli presenti in quella stanza, me compreso, avevano accettato.
Accettare comportava due cose: la completa devozione al "Signore" e l'entrare a far parte del suo esercito di anime.
All'inizio ero perplesso. Un suo alto ufficiale disse che se non volevamo combattere, non l'avremmo fatto. Disse anche che se volevamo "morire" e basta, bastava dirlo al "Signore", e lui avrebbe risolto. Non voleva obbligare nessuno. Aveva semplicemente bisogno di un esercito e anzichè imporre il suo comando, l'aveva chiesto.
Nessuno però decise di andarsene. Provai io.
Chiesi l'udienza del "Signore" al soldato che aveva pronunciato il giuramento. All'interno del suo elmo non si vedeva niente, tranne gli occhi, simili a fiamme. Mi indicò la strada per il suo palazzo. Uscì da quella che sembrava una torre; fuori sembrava di essere in una città, con bancarelle e simili. Molti soldati erano di ronda, alle bancarelle si trovavano armi ed armature. Nessuno di loro sembrava essere fatto di carne ed ossa.
Arrivai alla corte del suo palazzo. Prima di entrare all'interno, le guardie mi avvisarono, dicendomi di rivolgermi a lui, o parlare di lui utilizzando il titolo di "Oscuro". Annuii ed entrai.
Un enorme tappeto rosso percorreva la gigantesca stanza, dalla porta dov'ero io al trono sul quale sedeva lui. Mi avvicinai a passo deciso, e, man mano, riuscivo a scorgere particolari sempre più inquietanti della sua figura.
Mi accorsi che non aveva le gambe. Era un torso scheletrico, sostenuto in aria da una qualche magia. Le braccia, il cranio, anch'essi privi di carne, erano adornati da monili d'oro ed amuleti ingemmati. Il cranio, in particolare, non era umano. Era leggermente oblungo, ed i canini superiori arrivavano al fianco di quella che doveva essere la bocca. A destra del trono, un bastone, ricco d'incisioni e d'oro anch'esso, levitava a mezzo metro da terra.
Ti stavo aspettando. Disse l'Oscuro. Quando aprì bocca, ne uscì una nuvola nera, simile al fiato quando fa freddo.
Sai già perchè sono qui? Chiesi.
Si. Anche se ti dico che tu non sei qui per andartene, bensì per avere delle risposte.
Dove mi trovo?
La domanda non è dove, la domanda è quando.
Non capivo. In che senso? Chiesi.
Il tuo corpo è morto mille anni fa. Pronunciò. Ti ho trattenuto nel limbo infernale per ripristinare la tua anima, per fare in modo che oggi viva.
Ci misi un pò a capirlo. "Strano" pensai. Ad una notizia del genere dovrei sconvolgermi, ma non fù così.
Sai anche cosa ti chiederò adesso? Chiesi.
Il tuo corpo non è andato distrutto. Ma quello che vedi, è la tua anima. Aveva una voce fredda, penetrante. Nella nostra dimensione, l'anima di un essere vivente è relegata all'interno del suo corpo, secondo un rapporto prestabilito. Fece una pausa. Se un corpo si alimenta con il cibo e si rafforza con l'esercizio, un'anima si alimenta con la fede e si rafforza con gli ideali. Stavo iniziando a capire. Un esercito formato da religiosi, se istrutiti nell'uso delle armi, poteva diventare devastante. Io non ho fatto altro che invertire questo rapporto, liberando l'anima all'interno di un corpo. Tuttavia...Nel tuo stato, sei ancora una "Larva" come viene chiamato dai soldati.
Finalmente avevo capito. Appunto per questo, però, la mia "morte" sembrava inopportuna adesso. Ero abbagliato dall'idea di ciò che potevo diventare. Un templare come me, con una fede incrollabile, e...E' qui che ti sbagli. Strano. Sono sicuro di non aver parlato. Pensai. L'Oscuro si alzò dal trono. La tua fede non esiste più! Hai infranto tutti i tuoi princìpi, Templare! La sua voce si stava facendo dura, tagliente. Non...Non è vero..! Cercai di difendermi. Il tuo Dio ti ha abbandonato, templare! hai visto dove sei finito?
Come in un incubo, solo allora mi accorsi che le pareti della stanza erano nere, ed i fuochi che la illuminavano oscuri. Nell'ombra, si annidavano schiere di anime pronte a servire il loro signore, armate di spade e nere armature.
L'Oscuro aprì ancora bocca. Questa volta però, le parole che ne uscirono furono quasi dolci. Per questo, templare, io ti offro la fede in me. Per questo, templare io ti offro i miei ideali.
Mi inchinai al suo cospetto, ed abbassai la testa. Mio signore....Dissi...

Da quel giorno, passarono diversi decenni. In tutto questo tempo non abbiamo fatto altro che prepararci e recuperare soldati, per quello che poi sarà la caduta di Rogha il Nero.
E l'ascesa al potere dell'Oscuro.
Io, invece, beh, sono diventato molto importante per i piani dell'Oscuro. Sono stato allenato da lui in persona all'uso della spada e di qualunque tipo di armi. La mia forma spirituale, alimentata dalla mia fede nell'Oscuro e nelle sue capacità, è diventata imponente e temuta.
Per qualche strano motivo, sembra che la mia anima sia legata alla morte. La mia presa è di ghiaccio. All'avvicinarsi dei miei passi, il terreno gela. Dalla mia bocca fuoriesce freddo misto a parole. Il mio braccio sinistro, anzichè di armatura, è ricoperto di ghiaccio. Proprio per questo, l'Oscuro mi ha nominato "Zhyphon" che nella lingua dei morti significa "ghiaccio eterno".
Ora quello è il mio nuovo nome, appertenente a questa nuova esistenza.
Tutti i soldati ed i miei sottoposti, però, mi conoscono come il "Generale di Ghiaccio", a causa delle mie abilità.
Durante le battaglie per la conquista di piccoli insediamenti di demoni, infatti, ho dimostrato enorme abilità con le armi, nonchè tattica e di comando, a quanto mi è stato detto.
Oggi, in vista di progetti futuri, vengo mandato in missione, una missione di estrema importanza, fondamentale per i piani dell'Oscuro.
E' un viaggio pericoloso. Mi disse. In quanto anima, non sono sicuro che tu riesca a oltrepassare la barriera integro. Ma è un rischio che va corso. La barriera era quella presente fra Gosgharoth ed il mondo degli umani, Chaotica.
Sono disposto a correre tale rischio, mio signore. Dissi, sicuro. Ne sono certo. Ma il coraggio non basta. Sappi che, anche se passassi, non posso prevedere in che forma arriverai. Mi avvertì. Io sono pronto, mio signore!
Anche se il suo volto era privo di espressione, riuscivo a sentire il suo compiacimento.

Ora. Davanti al portale. Riesco persino a vedere cosa mi aspetta al di là di quella soglia.
Trova il corno! Esordì l'Oscuro. Poi, sono certo che saprai cosa farne. disse con voce solenne.
Si, mio signore! Andai, con passo deciso, verso quella voragine che altro non era che il mio mondo natale.
Quando varcai la soglia, fui come colpito da un fulmine, e trascinato come in un uragano. Inerte, ero in balia di forze a me sconosciute. La mia vista si oscurò...



Allineamento: Legale Malvagio

Età: Sconosciuta

Provenienza:

Una remota zona di Gosgharoth, il Mondo di Sotto.

Descrizione fisica:

Alto quasi 2.00, l'armatura che lo riveste non permette di capire cosa sia con precisione. L'unico indizio sono gli occhi, simili a fuochi azzurri che ardono costantemente. Oltre a queste spente fiamme, all'interno dell'elmo dominano le tenebre. Porta sempre un lungo mantello rosso, che copre per intero il braccio sinistro e cade fino ai piedi. Esso è legato in modo particolare, ossia passa intorno al collo, ma anzichè toccare la spalla destra è attaccato da una sorta di bottone decorato al pettorale sinistro. Questo fa appunto in modo che il mantello penda da un lato. Sull'elmo sono presenti cinque spuntoni verticali, ciascuno lungo circa venti centimetri, disposti a pentagono, la cui punta è la fronte. L'armatura è stata forgiata in modo che, quando si piega nei punti di giuntura, tranne nei polsi, una parte di essa rimanga rigida, così che venga utilizzata come lama. Ciò avviene grazie, per esempio, all'estensione del pezzo di armatura dello stinco fino a metà della coscia; in tal modo, quando si piega il ginocchio, tale estensione rimane rigida e può essere utilizzata come lama.

Descrizione psicologica:

E' estremamente devoto al suo signore, che l'ha mandato a compiere il suo volere. Proprio per questo, però, non si ferma davanti a nulla pur di portare a termine la sua missione. Rimane comunque di ideali molto rigidi, difficilmente influenzabile. Essenzialmente, crede nell'onore nella sua forma più pura, che, secondo lui, sarebbe la morte. Proprio per questo, però, non uccide mai senza un motivo o a tradimento. Se trova qualcuno devoto alla sua stessa causa, la aiuta immediatamente, in qualunque situazione esso sia. Altrimenti lo considera solamente un folle, se non un nemico.
I suoi occhi sono l'unico modo di vedere le sue reazioni emotive, dato che la faccia è completamente oscurata.

Razza: Demone

Abilità di razza:

*Aura Maligna*
I demoni possiedono un forte carisma in grado di intimorire tutti i viventi. In realtà questo è un fenomeno derivato dalla capacità soprannaturale dell'aura del demone. Egli lascia espandere la propria indole infernale nell'ambiente circostante. In questo modo però, è facilmente individuabile dalla propria controparte benigna: gli angeli.

*Passo Felpato*
Il passo dei demoni non è udibile. Ciò deriva da una capacità soprannaturale del demone che cela il rumore che compie spostandosi, muovendosi così in assoluto silenzio.

*Sangue Maledetto*
Il sangue di un demone è molto viscoso. Gli effetti che produce sono simili ad un acido: corrode i materiali meno resistenti e, se a contatto con la carne, provoca orrende ustioni. E' altresì un potente veleno se applicato su lame che ne contrastino la corrosività.

*Porta dimensionale*
Da energia viola, i demoni sono in grado di fendere con le proprie armi il tessuto "spazio-temporale" recandosi a Gosgharoth, il Mondo di Sotto, proprio piano natio.


Abilità peculiare:

- Anima di ghiaccio

L'anima di Zhyphon è intrisa di quest'elemento. Sotto i suoi piedi, la terra raffredda; al suo tocco, la carne gela;
In particolare, il suo braccio sinistro è perennemente ricoperto di ghiaccio fino alla spalla, ed il suo tocco ghiaccia qualsiasi cosa all'istante.
Questo però causa un'elevata vulnerabilità al fuoco.


Classe: Guerriero

Abilità di classe:

°Dottrina delle armi:
I guerrieri sono gli unici in grado di combattere con due armi.

°Focalizzazione bellica
I guerrieri sono in grado, grazie al loro addestramento specifico, di generare a partire da Energia gialla fendenti eterei con due tipi di armi da taglio, scelte precedentemente, la cui gittata sarà inizialmente di due metri, e aumentrà di due ad ogni passaggio energetico, così come la potenza del colpo

Equipaggiamento:
° offensivo

- Lama di pena

Antica spada lunga a doppio taglio dalla lama nera, senza motivi particolari. Ha però perso tutta la magia impressa su di essa attraversando il portale.




- Lama di dolore

Spada lunga demoniaca a doppio taglio che viene usata da Zhyphon in rari casi, in coppia con la Lama di pena. Molto elaborata sull'elsa e con numerose scanalature lungo la lama; anch'essa ha perso la magia impressa su di essa.



° difensivo

- Un'armatura completa, che non permette di vedere niente del suo portatore, all'infuori degli occhi. al centro del petto vi è il simbolo dell'Oscuro, un teschio argentato senza mascella, con i canini simili a sciabole. Purtroppo, seppure imponente, questa armatura non è in grado di dare molta protezione. Essa, infatti, è in realtà il corpo stesso di Zhyphon. A causa di ciò, quindi, se l'armatura subisce un graffio, o un taglio, è come se la pella di Zhyphon lo avesse subìto.

° oggetti

Incantesimi: /

Capi d'abbigliamento:

- Un lungo matello rosso, bordato in oro, che copre per interno il braccio sinistro, così che non si veda che è di ghiaccio.
Passa intorno al collo dal lato destro, ma pende completamente dal sinistro. Inoltre vi è un reggente circolare sul pettorale sinistro, che fa appunto in modo che il mantello non cada.

Denaro:
° Piastre d'oro: 500
° Piastre d'argento: 0
° Piastre di rame: 0

Energia: Gialla

Numero totale di tecniche: 20
Basse: 10
Medie: 6
Alte: 4
Critiche: //
Velocità/metri percorribili a round: 45 km/h / 14 m
Ferite sopportabili: 14 basse

Tecniche:

Difensive(Basse):

- Rotazione perno destra:
Utilizzando come perno il piede destro, si fa scorrere all'indietro il sinistro sul terreno fino a compiere un angolo di 180°.
Utile per schivare affondi e fendenti verticali.

- Rotazione perno sinistra:
Utilizzando come perno il piede sinistro, si fa scorrere all'indietro il destro sul terreno fino a compiere un angolo di 180°.
Utile per schivare affondi e fendenti verticali.

- Piroetta in difesa:
Muovendosi in una direzione qualsiasi, si compie un giro su se stessi, sollevando entrambi i piedi da terra.
Semplice schivata.

- Schivata rapida:
Anticipando i movimenti avversari, si flettono le gambe aspettando l'attacco. Quando viene sferrato, si compie un balzo indietro nel tentativo di schivarlo.

- Parata:
Utilizzando l'arma impugnata, si posiziona la lama in modo opposto all'attacco dell'avversario, facendo si che venga assorbito o deviato.

- Anima di ferro:
[Solo su fendenti laterali e affondi]
Utilizzando la destra, ed estraendo la Lama di pena fino a metà, si può parare un fendente proveniente da sinistra o da destra, semplicemente orientando il corpo in quella direzione.
In alternativa, si può far slittare sulla lama un affondo frontale, ruotando il corpo a destra o a sinistra(se l'avversario è mancino o destro) e rendendo vano l'attacco.

- Giro del mondo:
Saltando in una direzione qualsiasi, si poggia la mano destra al suolo(prima di cadere), eseguendo una ruota sulla stessa, facendo passare le gambe sopra la testa, ritornando poi con entrambi i piedi a terra.
"Ruota" utile per schivare attacchi bassi o semplice mossa evasiva.


Difensive(Medie):

//

Difensive(Alte):

- Blocco lama:
[Solo su fendenti verticali]
Utilizzando una mano, si tenta di bloccare l'attacco avversario afferrando la lama fra il pollice ed il lato della mano. Per assorbire meglio l'impatto, ci si abbassa con il corpo, fino a finire in ginocchio.
Utile su avversari stanchi.

Offensive(Basse):

- Incapace!:
[Solo dopo Blocco lama riuscito]
Stringendo la presa sulla spada e facendo peso su un solo piede(destro o sinistro) ci si rialza tirando al contempo la lama avversaria verso di sè. Se Il nemico segue la sua arma, si sferra una ginocchiata con la gamba opposta a quella che si è usata per rialzarsi, mirata alla bocca dello stomaco.

- Colpo potente:
Potente pugno portato con la destra. Questo può essere un gancio, un diretto, un montante o un colpo con le nocche.
Non causa molti danni all'avversario, ma può essere utilizzato per stordirlo o addirittura farlo cadere, se colpito in determinati punti(fianchi, mento, naso...).

- Tocco effimero:
Pugno o semplice tocco della mano sinistra. Nel caso del primo questo può essere un gancio, un diretto, un montante o un colpo con le nocche, una presa al collo.
Grazie all'abilità peculiare del braccio ghiacciato, il semplice sfiorare qualcosa ne causa il congelamento, anche se per brevissimo tempo.

Offensive(Medie):

- Tagliare l'Anima:
[Solo dopo "Anima di ferro" riuscito su affondo di avversario destro]
Una volta che l'arma avversaria slitta, si estrae completamente la spada, impugnandola comunque in modo che la lama punti terra, si compie poi un giro di 270° con il piede destro, dando le spalle alla schiena avversaria ed in quel momento la si infilza in quest'ultima all'altezza del torace.

- Lama cadente:
compiendo una rotazione in senso orario ed eseguendo, al culmine di essa, un fendente verticale dal basso verso l'alto con la destra, si lascia la presa sull'elsa, lanciando la spada in aria: prima che cada, si prova a tirare un destro all'avversaio, poi, sempre con la stessa mano, un colpo con le nocche ed infine una gomita, eseguita portando il pugno al petto, sempre con il braccio destro; a conclusione, si compie un'altro giro, in senso antiorario, riprendendo la spada e posizionandola in modo che la lama punti terra, poi, finendo il giro, si cerca di colpire l'avversario con essa.

- Fendente Sole e Luna:
Due fendenti orizzontali da sinistra verso destra, all'altezza del torace, eseguiti roteando; se il primo viene parato o va a segno, si può far pressione con la spada sulla lama avversaria(o sul corpo) per prendenre la spinta necessaria a compiere un giro nel senso opposto, sferrando il secondo fendente, ma mirato alle gambe.

- Affondo lacerante:
[Solo dopo Parata compiuta portando il braccio destro a sinistra]
Spingendo via la lama avversaria, si sferra un fendente da destra a sinistra, utile per allontanare l'avversario, dopodichè si riporta indietro il braccio, e, caricandolo oltre la spalla, si sferra un affondo.

- Falco delle Nevi:
Viene sferrato un calcio verticale a mezz'aria con la sinistra, tenendo il piede rigido, mirato a colpire il mento avversario. Subito dopo, si gira il bacino verso sinistra, eseguendo un calcio destro, portato con il collo del piede, che va a colpire la parte sinistra della faccia avversaria. Se eseguita senza interruzioni, alla conclusione di questa tecnica ci si ritrova dando le spalle all'avversario, a causa della rotazione del secondo calcio.
Se eseguita in corsa, questa tecnica diventa molto violenta, a causa dell'alta velocità dei calci.

- Falce di mezzanotte:
[Solo con arma impugnata in modo che la lama punti terra.]
Impugnando l'arma nella destra, si sferra un fendente verticale dal basso verso l'alto, portando il braccio sopra la testa; al contempo, si gira su sè stessi verso sinistra fino a dare le spalle all'avversario. Girando, si carica un calcio con la gamba sinistra, portando il ginocchio al petto e colpendo, alla fine del giro, con il tallone l'avversario. Ci si gira quindi verso l'avversario.
La variante è fare un colpo con le nocche usando la sinistra, sfruttando la rotazione, al posto del calcio. In questo caso si ritorna direttamente di fronte all'avversario.


Offensive(Alte):

- Re senza testa:
[Solo con punta arma avversaria infilzata nel terreno diagonalmente]
Mettendo un piede(destro o sinistro) sulla punta dell'arma, e facendo pressione, si cerca di impedire al nemico di recuperarla; al contempo, si compie una rotazione(oraria o antioraria, dipende dai casi) mirata a colpire con il tallone del piede opposto il mento avversario.

- Funerale Artico:
Potentissimo pugno sferrato con la sinistra, su una qualsiasi superfice, in qualunque direzione.
L'impatto ad alta velocità del braccio sinistro con qualunque cosa, unito alla volontà di Zhyphon, causa un'esplosione di ghiaccio, in un'area di cinque metri circa dall'impatto, di potenza decrescente in senso circolare. Tutto ciò che si trova nell'area viene ricoperto di ghiaccio, e travolto da spuntoni, sempre di ghiaccio, che si originano dal punto di impatto.

- Frantuma ginocchio:
In base alla posizione avversaria, si decide quale gamba usare.(uso la destra per convenzione)
Calciando con la gamba destra il tallone destro avversario e spostandoli la gamba verso l'alto, in modo da squilibrarlo maggiormente, si piega poi il ginocchio(sempre destro), caricando un calcio che è mirato alla gamba avversaria rimasta a terra; da questa posizione l'avversario è destinato a cadere, ma gli effetti varieranno in base a come sposterà il ginocchio: se verso di me sarà posizionata la parte interna, allora si limiterà ad una caduta. Se sarà posizionata la parte frontale(rotula), allora, se il calcio avrà affetto, si avrà la rottura del ginocchio. Se invece sarà posizionata la parte trasversale allora ci sarà la possibilità di rompere dei legamenti.

Edited by zhyphon - 3/4/2008, 19:25

le ombre sono dappertutto......e dove ci sono loro.....ci sono......IO.......

L'esistenza è un cerchio costituito da tre elementi: la vita, l'onore e la morte. Nessuno di essi può esistere senza quello precedente. Non può esserci vita senza morte, non può esserci onore senza vita e non può esserci morte senza onore. La razza umana si estinguerà proprio perchè il cerchio non è completo: l'onore è stato dimenticato, e per questo nè la morte nè la vita sono completi.

Zhyphon



Le Bizzarre Avventure di JoJo - Destiny Wheels v3.0a


il soldato semplice muore per quei 15000 colpi messi a casaccio...il tiratore scelto muore per quell'unico, precisissimo, colpo.

un'uomo impugna un fucile per molti anni. quando la guerra finisce, qualsiasi cosa faccia quell'uomo, amare una donna, costruire una casa, cambiare il pannolino a suo figlio.......le sue mani ricorderanno quel fucile.

-Jarhead





the cronichles of Riddik - a crematoria, parlando al carceriere


-"mi uccidi con la tazza del brodo??? eheh...."

-Riddick:"....è thé"

-"Cosa?"

-R:"Ti uccido con la tazza del thé"

belllllllllliiiiiiiiiisssssssssssssiiiiiiiiiimmmmmmmmmmmoooooooooooooo!!!!!!!!!!!
 
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